lunedì 27 ottobre 2014

"Loretans in fuga - Intervista 04"

      Per la sezione “Loretans in fuga” intervistiamo Cecilia che da quasi 5 anni vive a Bruxelles, e trascorre gran parte  della sua vita "a testa in giù!" 

       1)    Qual è il motivo principale che ti ha spinto a partire?

Inseguire il mio sogno, diventare un’artista circense. Se non avessi avuto questo sogno da “acchiappare” non mi sarei mai mossa da 'Loreto City' . Da piccola ero quella che diceva sempre “ci sono tanti posti belli ma Loreto resta sempre la più bella, non mi manca niente, resterò per sempre qui”. Poi sono stata la prima a partire di quelli che erano i miei amici. Ancora mi chiedo da dove ho tirato fuori il coraggio per uscire da Loreto ed andare a Torino, così grande, caotica e sconosciuta. Ma i sogni hanno una forza incredibile e voilà!


2)             Perché hai deciso poi di rimanere all’estero?

Per il mondo del circo l’Italia ancora non offre tanto, ma sono fiduciosa che in un futuro anche qua la gente non ti guardi storto quando dici che sei un’artista, che non pensi che vivi con i leoni e che non vendi zucchero filato alla pausa dello spettacolo.
In Belgio, dove vivo adesso , o in Francia è un lavoro come un altro; addirittura quando arrivano a chiedermi qual’ è la mia “specialità” e io dico che sono verticalista, non mi chiedono ancora che cosa sia (specifico che essere verticalista significa che passo la mia vita in equilibrio sulle mie braccia, a testa in giù!).
Ma soprattutto hanno uno “statuto” dove gli artisti che sono passati per un processo di selezione hanno uno stipendio mensile anche nei giorni in cui non fanno uno spettacolo. Tutti i giorni sono pagati perché per noi la parte più importante è l’allenamento. Alla fine di tutto è grazie ai 6 anni di scuola e le più di 1000 ore di allenamento che riesco a fare il mio numero di 7 minuti. Quindi significa che se un giorno non facciamo lo spettacolo lavoriamo lo stesso, anzi, sudiamo di più!
Questo “statuto” serve quindi per dare una certa stabilità economica ad un lavoro “traballante” come può essere quello di una persona di arte, di danza, di circo, ecc.

3)             Parlando del paese nel quale sei nata e/o vissuta fino a pochi anni fa, ovvero Loreto, cosa ti spinge ogni volta a tornare? Oltre ai motivi di natura affettiva (parenti, amici, etc.) ce ne sono altri?

La famiglia prima di tutto, gli amici dopo 8 anni che non vivo a Loreto si sono “scremati”, come dico io. Ne rimangono davvero pochi, ma quelli che restano sono davvero preziosi; anche se ormai le strade che ci accomunano sono lontane e delle volte mi chiedo come fanno a non sognare di vedere cosa c’è fuori.
Adesso quando resto troppo a Loreto mi manca il respiro. A causa di non voler guardare ‘oltre’, di voler rimanere col paraocchi.
Nel mio piccolo, con le mie esperienze sto cercando di portare un po’ di quello che c’è fuori. Qualcosa di nuovo, di fresco, ma credetemi che è davvero tanto difficile.

4)             In un futuro vedi la possibilità di tornare? Se tornassi a Loreto cosa vorresti trovare di diverso?

Non so quando tornerò e se tornerò a Casa. Ma se dovessi tornare mi piacerebbe vedere una Loreto più aperta, più disposta a cambiare, aprirsi e fare largo a nuove cose. Perché per fare un passo avanti bisogna avere il coraggio di perdere per un istante l’equilibrio. Può funzionare e può anche non funzionare, ma non si può vivere con il dubbio dei se e dei ma; questo il circo me lo ha insegnato bene. Otto anni fa ero una loretana doc che aveva paura della novità e che preferiva vivere nella culla dell’abitudine e della routine.


5)             A Loreto si stanno sviluppando nuove realtà: associazioni culturali, blog, iniziative che hanno come obbiettivo quello di promuovere e diffondere proposte di natura culturale, storico e sociale.
Ne conosci qualcuna? Che ne pensi? Che suggerimenti hai affinché possano svilupparsi nel nostro territorio e trovare maggiore partecipazione e attenzione da parte dei cittadini?

Da poco conosco Reasonanz e LoretoDuePunti e posso dire che sono davvero una boccata d’aria fresca per questo paese, non bisogna lasciarseli scappare. E voglio dire a loro di “resistere”, perché le iniziative che stanno proponendo sono davvero belle ed interessanti.
Se volete vi procuro dei bei tappi per le orecchie in modo da non far caso a tutte le critiche di quelle persone che non hanno avuto per primi l’idea per queste magnifiche iniziative! Grazie!

                                                                                        


                                                                                       Cecilia..'Duo Dinamico Circo'




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