In compenso, oltre la rete che il guardo verso il “monte de
Foja” esclude (Copyright by Leopardi G.), inizia la pista per go kart perfetta,
con mega spiazzale per sgommate, rettilineo per adrenalinici testa a testa e,
per finire, salto (carpiato) del fossato. Già, il salto. Nonostante i lavori
siano iniziati a metà dell’anno scorso, la strada che dovrebbe sbucare
all’altezza del numero civico 42 della zona industriale, non è ancora stata
collegata con un ponte alla strada esistente.
Lo sa bene un povero commerciante della zona che nel gennaio,
imboccando questa strada imprudentemente lasciata aperta, finiva nel fosso con
il suo furgoncino, riuscendo ad uscirne solo grazie all’intervento del carro
attrezzi.
Ma è solo questione di tempo.
Una volta completato il ponte e tolte le reti, percorrendo
queste nuove e spaziose vie sicuramente si percepirà il senso di una
intensificazione della rete stradale in un momento di desertificazione delle
zone produttive, così come troverà il senso dei parcheggi disegnati proprio
davanti alla rotatoria, lontani dalle attività commerciali e, quindi, inutili.
Le aziende chiudono, si spostano, delocalizzano, nella
migliore delle ipotesi tagliano il personale: Loreto, in controtendenza, crea
nuove strade nella zona industriale.
Non sistema la strada esistente, piena di buche rattoppate malamente,
con problemi di allagamento dopo la pioggia e sprovvista in alcuni tratti di
una adeguata segnaletica per la sicurezza della circolazione.
Non sceglie di aiutare le piccole imprese e gli artigiani
attraverso degli aiuti economici concreti, andando oltre al tanto sviolinato fondo
di garanzia, peraltro scarsamente pubblicizzato.
No, decide di ampliare la zona industriale con nuove strade,
progettando un ponte di collegamento.
Esigenze reali della popolazione contro grandi opere e scelte
politiche più “impattanti” socialmente e storicamente più attraenti.
Viene da chiedersi se, in questo momento, non vi fosse un
modo migliore per investire il denaro pubblico e tentare di far girare
l’economia locale.
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