Oggi vi raccontiamo la storia di un cittadino e del suo rapporto con le
istituzioni.
Il cittadino in questione si chiama
Ottavio Mozzoni, arboricoltore, Consigliere di Alberi Maestri, Associazione per
la tutela degli alberi e del del CO.N.AL.PA. (Coordinamento Nazionale per gli
Alberi e il Paesaggio)
Questo è il suo racconto:
“Tutto è iniziato quando, passando per Loreto, mi
accorsi che gli addetti alla manutenzione del verde pubblico stavano
massacrando degli alberi.
Immediatamente contattai la Dott. Ing. Annalisa Giombetti dell'ufficio tecnico,
informandola del fatto, sottolineando che, con le modalità adottate, gli alberi
avrebbero subito danni irrimediabili e permanenti. In quella telefonata non
dissi il mio nome per evitare che pensasse ad un conflitto di interessi (la mia
era semplicemente la segnalazione di un cittadino indignato, amante degli alberi).
La Dott. ssa Giombetti confermò che erano in corso lavori di potatura, ma che
ad occuparsene c'era una ditta "specializzata".Il giorno successivo
mi presentai all'ufficio dei lavori pubblici con un documento scaricabile dal
sito internet del comune di Loreto dove vengono descritti i buoni criteri di
potatura e, soprattutto, cosa non fare con gli alberi. A sostegno della
documentazione sopra citata mostrai il libro di Peter Klug (La cura dell'albero
ornamentale in città) arboricoltore di livello internazionale. Come
espressamente richiestomi dalla Dott. ssa Giombetti, in quella occasione
consegnai una lettera di presentazione della mia ditta.In tale occasione, mi
limitai a descrivere che i lavori effettuati erano pressoché osceni e che
bastava guardare il documento fornito per l'appunto dal Comune per rendersene
conto.Consigliai alla dottoressa di bloccare i lavori. Lei ammise di non conoscere
le linee guida fornite dal comune e di ignorare completamente come si può
gestire un albero ad alto fusto.Con la promessa che si sarebbe
occupata della questione e segnalato la cosa a chi di dovere, me ne tornai a
casa.
Lo stesso pomeriggio chiesi “l'amicizia” su FB all'Assessore Roberto Bruni che
fu immediatamente accettata. Scrissi all'assessore un messaggio personale dove
descrivevo l'incontro con la dottoressa Giombetti e che, se avesse voluto
maggiori informazioni a riguardo, lo avrei incontrato con piacere.Mi diede un
appuntamento e quindi tornai in comune il lunedì successivo (notare le giornate
di lavoro perse).All'incontro eravamo presenti io, l'assessore Bruni ed un
altro impiegato dell'ufficio tecnico (non ricordo il nome). Non sono un ingenuo
e credo molto nella comunicazione, quello che feci fu cercare un canale
recettivo spiegando soprattutto le motivazioni economiche. Molti lavori, vista
la giovane età degli alberi come quelli radicati in via Veneto, non erano
necessarie anzi, capitozzandoli si ha già la certezza di dover effettuare
interventi con cadenza al massimo biennale (anziché quadriennale) per contenere
i vari succhioni molto vigorosi e poco stabili. Mi ricordo proprio di aver
detto "State buttando i soldi!"Mentre l'impiegato dell'ufficio
tecnico riconobbe il documento sulle potature, l'assessore ammise di non conoscerlo.
Anche lui esordì dicendo che i lavori erano stati affidati ad una ditta
"specializzata" e che comunque erano oramai ultimati e
che quindi nessun tipo di intervento era più possibile.
La settimana successiva passando sempre per Loreto vidi nuovamente gli
operai della stessa ditta completare i lavori di potatura lungo il viale con
gli stessi identici e se possibile peggiori metodi di interventi su alberi
ornamentali. Un uso indiscriminato della motosega.Indignato, scrissi di nuovo
all'assessore Bruni questo messaggio personale:Sig. Assessore Bruni, mi trovo
di nuovo qui a scriverle perché, contrariamente a quello che mi ha detto il
giorno che ci siamo incontrati, i lavori di "capitozzatura" non sono
ancora finiti. Se si ricorda bene il tecnico che mi ha presentato concordava
sul fatto che i lavori erano stati fatti in malo modo e riconosceva il
documento del comune come documento valido per i lavori di potatura.Questa
mattina infatti ho visto all'opera gli operai che finivano di rovinare Lecci
(Quercus Ilex), Pini d'aleppo (pinus Halepensis) e varie cupressacee in via
Buffolareccia, parallela a Viale Guglielmo Marconi. La invito nuovamente a
rileggere le indicazioni sulla potatura scaricabile dal sito del Comune di
Loreto e a leggere la nuove norme Nazionali per lo sviluppo degli spazi verdi
urbani (13G00031) – (GU n.27 del 1-2-2013)La prego faccia qualcosa per salvare
gli alberi di Loreto per motivi estetici, economici e
di sicurezza, visto che sono radicati vicino a strade ad alta
viabilità.
Cordialmente,
Ottavio Mozzoni.
Non ho avuto nessuna risposta.”
Alla luce degli eventi raccontati dal sig. Mozzoni, evitando considerazioni di
natura tecnica che non competono allo scrivente (ed evidentemente neanche
all'ufficio tecnico del Comune), qualche domanda sorge spontanea.
1. Chi è il soggetto predisposto al controllo di
tali lavori?
2. Perché tali lavori non sono stati bloccati una
volta segnalati?
3. Se è vero, come appare, che tali
lavori sono stati effettuati con modalità sbagliate, recando un danno potenzialmente
molto pericoloso per i cittadini, cosa intende fare il Comune per risarcire tale
danno?
“Domandare è lecito, rispondere è
cortesia”, continuare a tacere sarebbe una vergogna.




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