“Let’s go surfin’ now, everybody’s learning how..come on and safari with me…”
La canzone dei Beach Boys guida la nostra immaginazione negli Stati Uniti, forse in California, forse dai surfisti americani, negli anni ’60, in sella alle loro tavole da surf mentre cavalcano onde altissime.
L’immaginazione va avanti, e vorrebbe vedere i surfisti dalle nostre parti, al mare. Ma la nostra fantasia si spinge ancora oltre, e li conduce addirittura qui, a Loreto. Le onde che si sono generate in via Aldo Moro sono troppo allettanti per non essere cavalcate, e potrebbero stimolare lo spirito di avventura dei surfisti. Poco invitanti le onde del Pacifico, molto di più quelle di Via Aldo Moro: onde diffuse lungo il Viale alberato, grazie agli alberi che, con le loro radici, hanno voluto creare questo effetto e rendere più movimentato il passaggio a piedi o con una tavola da surf: creste d’onda di diverse altezze, slalom tra i masselli autobloccanti, trampolini di lancio (*).
- (*) 'Trampolini
di lancio' -
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Tornando alla realtà, questo è un articolo che si riallaccia al tema del decoro urbano, sulla bellezza e dignità di cui necessita un luogo. Perché? Semplicemente per viverci e stare bene.
In
questo caso il Viale alberato rappresenta la zona di un paese o di una città nella
quale ci possiamo fermare un attimo e rallentare il ritmo della quotidianità. Non
è un parco, ma ha la sua personale funzione: le panchine, gli alberi, il
passeggiare, rendono queste zone speciali, e non per caso le persone anziane trascorrono
del tempo qui, passeggiano. E il Viale non può presentarsi in queste
condizioni!
Mostrerò
sotto alcune foto del Viale, quelle più significative, per evitare di rendere
l’eccessivo numero di foto troppo noioso da vedere. Sono presenti anche alcune
foto sulle perseveranti potature fatte agli alberi del Viale.
Comunque,
per non dimenticare e lasciare i Beach Boys ecco “Surfin’ Safari”. Magari
premete ‘play’ per farvi compagnia mentre scorrete le foto!

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