Tour in biblioteca. Si organizzano dei tour originali
e suggestivi nella biblioteca comunale. Si comincia all’ ingresso con la
consegna di un k-way per l’umidità, di un caschetto con tanto di pila per
vedere nell’ oscurità; così ci si mette in fila per cominciare il percorso fatto
di zone scoscese ed impervie che conducono nelle profondità della Terra. La
parte più stimolante e allettante del tour è l’incontro con i letterati più
famosi, da Dante a Manzoni, da Shakespeare a Dickens, che accompagnano il percorso
con la lettura di alcuni passi dei loro capolavori!
Sembra l’inizio di una storia fantascientifica ma è quasi
realtà. La biblioteca comunale è situata in un locale interrato e le pareti
confinanti col terreno trasudano umidità che va ad intaccare le pagine dei
libri (il fenomeno è ben evidente agli occhi), e chiaramente gli accorgimenti,
come i deumidificatori installati, sono palliativi che non risolvono il
problema; la luce naturale è assente e l’ illuminazione necessaria è garantita,
mattina e pomeriggio, da luce esclusivamente artificiale.
Inoltre la biblioteca è sprovvista di un parcheggio
annesso, ed è chiusa il fine settimana (Sabato e Domenica), cosicché le persone
che lavorano o sono impossibilitate nei giorni feriali non riescono a sfruttare
questo spazio per studiare, consultare libri o leggere semplicemente.
E’ chiaro ed evidente che la biblioteca di Loreto
necessita di un luogo più adatto e dignitoso. Di un posto che non abbia
problemi di parcheggio, di un posto che sia aperto anche il fine settimana per dare
la possibilità a chiunque di usufruire di uno spazio così importante, e
soprattutto di un luogo dignitoso per il grande patrimonio, i libri.
L’ Amministrazione non deve dimostrarsi superficiale
verso questi temi, ma deve investirci maggiori forze ed energie. “Con la
cultura non si mangia” disse un giorno un ministro, Voi impegnatevi a farla
mangiare.
Se la cultura non produce quello sperato e desiderato
segno “+” nel Vostro bilancio comunale, e rappresenta per Voi una spesa inutile
o di secondaria importanza poiché non dà profitto in termini economici, non
importa. Allontanatevi da questa visione superficiale delle cose e posizionatevi
in una dimensione più umana.
Poiché un libro può cambiare noi stessi e farci
accrescere come persone ed esseri umani. Un cambiamento all’ apparenza invisibile,
astratto ed inutilizzabile, ma che porta, invece, un beneficio concreto ed
evidente nella realtà.
Caspita che bel ritorno, con viva grinta !!!!
RispondiEliminaDimenticate solo di aggiungere che la biblioteca è frequentata anche da molti bambini e che per mamme con carrozzine (o per handicap) c'è un ingresso a parte, che dà su via F.lli Brancondi: basta "solo" trovare un parcheggio, suonare il citofono, prendere l'ascensore... e il gioco è fatto !
Quella sistemazione è lo specchio della cultura nella nostra città.
E' invece giusto, nonostante tutto, fare un grande complimento alla professionalità, competenza e disponibilità del bibliotecario ! Probabilmente a lui si devono le numerose iscrizioni da parte di utenti, che fotografano un incoraggiante realtà: cittadini molto più avanti dei nostri amministratori e che meriterebbero una migliore"offerta" !.
Buone battaglie !
Grazie Anonimo! Ti ringraziamo per le precisazioni e per aver evidenziato l' ottimo lavoro che sta facendo Alessandro, nonostante tutto!
RispondiEliminaIl nostro articolo ha voluto evidenziare la non idoneità del posto e la superficialità dei Nostri Amministratori a riguardo. Personalmente mi immagino per la biblioteca un posto ben diverso e più dignitoso, nel rispetto anche di tutte quelle persone che amano spazi come questi.
"Non importa che se ne parli bene o male, l'importante è che se ne parli." - Oscar Wilde
RispondiEliminaCredo che il focus più interessante dell'articolo possa essere sintetizzato così.
Di certo in una realtà di dimensioni minime come quella lauretana scrivere 387 parole sulla biblioteca cittadina e nessuna sulla persona che ne è l'essenza significa non solo sbilanciarsi in eccesso, ma piuttosto puntare solo alla critica: come non condividere tuttavia l'impeto frenato e la velata ironia manifestati?
Continuate a scrivere e scrivere e scrivere...anche perchè una biblioteca comunque c'è e sopratutto grazie ad Alessandro funziona, ma di teatri o strutture simili agibili e/o fruibili NO!!!!
Frequento la biblioteca da diversi anni, ancor prima che fosse trasferita nella nuova sede, che non trovo affatto adeguata per numerose ragioni: accessibilità, assenza di parcheggi dedicati, luce artificiale e molta umidità. Non credo sia stata una buona idea quella di portare la biblioteca in un luogo che si trova per gran parte al di sotto del livello della strada, sia per i libri che per chi la frequenta.
RispondiEliminaA me piace andarci con i miei due bambini e mettermi sul 'tappettone' a leggere loro delle storie, ma se ci si ferma per qualche ora (anche meno) e ci si guarda attorno con attenzione, ci si rende conto dell'umidità che in alcuni punti trasuda dal muro e di un'illuminazione che è totalmente artificiale. Mi chiedo quanto i locali siano salubri, quanto possano esserlo per i miei bimbi a cui piace sfogliare gli albi illustrati, sdraiarsi sul tappeto e ascoltare le storie che amo leggere loro. Quella del trasferimento in via Traversa della Croce non credo sia stata una decisione, scusate, 'naturalmente illuminata', una decisione con la quale premiare un servizio che funziona e che registra un riscontro più che buono.
L'intervento di Antonella è vagamente incomprensibile, o pare a me ?
RispondiEliminaProposte, PROPOSTE... appassionati concittadini, per questa nostra città malamente amministrata...
Nel sottopasso delle elementari ci sono da 2 settimane due cacche di cani e una gran puzza di m.... oltre ad un abbandono totale e sporcizia a gogò...
Interessa a qualcuno ? Grazie !!!
ANONIMO 1