sabato 27 dicembre 2014

"Loretans in fuga - Intervista 07"

‘Loretoduepunti’ intervista Mauro che, dopo alcune esperienze in diversi Paesi, da quasi un anno vive e lavora a Bratislava.

1)     Qual è il motivo principale che ti ha spinto a partire?

Ho sempre avuto un’attrazione per i viaggi. Mi sono sempre chiesto come mi sarei sentito in un altro posto in quello stesso momento e aver provato a viverci. Ho deciso di partire con questo intento solo quando mi sono innamorato dell’idea di vivere in Scandinavia. Era così diversa e affascinante che mi è venuto naturale partire. Mi ci sono sentito subito a casa, fin dalla prima sera, che ricordo come fosse ieri. 

2)     Perché hai deciso poi di rimanere all’estero?

Beh, diciamo che una volta che parti può capitare che tu non riesca piú a fermarti o quanto meno a tornare indietro, e penso che sia quello che è successo a me. Mi sono (faticosamente) costruito opportunità per vivere realtà diverse, ma sempre senza perdere di vista l’obiettivo di migliorare sotto l’aspetto professionale, oltre che umano. I primi tre posti in cui ho vissuto (Trondheim, Chicago e Copenaghen) sono state mete molto ponderate. Poi sono finito a Bratislava, dove vivo da Marzo. E' successo un po’ per caso sinceramente. Volevo fare un’esperienza nell’Europa Centro-Orientale. L’idea era quella di provare Budapest, poi per ragioni lavorative ho optato per la Slovacchia. Tornassi indietro rifarei tutto ciò che ho fatto. Sono fermamente convinto che vivere all’estero non solo ti cambia, ma ti migliora. Come si dice, “ti apre la testa”: non è originale, ma vero. Non importa dove vai, è comunque sempre un’esperienza che non può che arricchirti. I paesi cosiddetti avanzati e quelli meno, i soggiorni piacevoli e quelli con più difficoltà... tutto alla fine è positivo e funzionale alla tua crescita.

3)     Parlando del paese nel quale sei nato e/o vissuto fino a pochi anni fa, ovvero Loreto, cosa ti spinge ogni volta a tornare? Oltre ai motivi di natura affettiva (parenti, amici, etc.) ce ne sono altri?

No, non credo. Loreto si trova indubbiamente in una zona bellissima da visitare, ma penso che una volta che nasci e cresci in una realtà così piccola, il motivo per cui torni e per sempre ritornerai, sono gli affetti. È la forza di questi posti. Onestamente, torno davvero poco, anche perché molti dei miei amici se ne sono andati; ma ogni volta, quando arrivo e mi si apre lo scorcio della cupola, è sempre un piacere. Lì sono nato e cresciuto, non me lo dimentico.

4)     In un futuro vedi la possibilità di tornare? Se tornassi a Loreto cosa vorresti trovare di diverso?

Me lo avessi chiesto solo qualche mese fa, la risposta sarebbe stata no al 101%. Ora ti dico: mai dire mai, ma onestamente la possibilità resta praticamente nulla. Non penso ce la farei. Loreto, come detto, è e sarà sempre un punto fermo, ma lo considero un capitolo chiuso, seppur fondamentale. Cosa vorrei trovare di diverso? Tutto e niente. Me ne sono andato più per la voglia di vedere il mondo che per quella di lasciare Loreto. Tuttavia, credo che da lontano notare pregi e difetti sia sempre un po’ più facile, quindi di cose da migliorare ne vedo tante. Allo stesso tempo, dal momento che per me Loreto rappresenta solo qualche settimana all’anno, vorrei che non cambiasse per niente, vorrei ritrovarlo sempre uguale, come fosse fuori dal tempo. È sicuramente una risposta egoista, ma la più sincera. Dovessi per forza scegliere qualcosa,  mi piacerebbe vedere finalmente i giovani loretani più coinvolti nella vita cittadina. Prendere coscienza che il futuro di Loreto appartiene ai ragazzi che vivono a Loreto. Realtà un po’ conservatrici, come può essere per certi versi quella loretana, possono essere anche stimolanti opportunità di cambiamento.

5)     A Loreto si stanno sviluppando nuove realtà: associazioni culturali, blog, iniziative che hanno come obbiettivo quello di promuovere e diffondere proposte di natura culturale, storico e sociale.
Ne conosci qualcuna? Che ne pensi? Che suggerimenti hai affinché possano svilupparsi nel nostro territorio e trovare maggiore partecipazione e attenzione da parte dei cittadini?

Purtroppo conosco solo “Loretoduepunti”, ma coglierò l’occasione per informarmi un po’ di più. Penso che qualsiasi iniziativa in questa direzione sia lodevole e andrebbe supportata. Mi ha fatto davvero piacere scoprire “Loretans in fuga”. Da loretano vi ringrazio per questa bellissima iniziativa, nella speranza che sia uno stimolo per progetti simili. Per quanto riguarda i suggerimenti, credo che sarebbe bello colmare questo vuoto nella partecipazione giovanile. Quindi l’invito è quello di trattare gli argomenti che coinvolgono i giovani e visto che sempre più ragazzi se ne vanno, magari cercate di trovare canali che possano raggiungere tutti. “Loretans in fuga” è l’esempio perfetto. Continuate cosí!




Mauro Marconi

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