‘Loretoduepunti’
intervista Mauro che, dopo alcune esperienze in diversi Paesi, da quasi un anno vive e lavora a Bratislava.
1) Qual è il
motivo principale che ti ha spinto a partire?
Ho sempre
avuto un’attrazione per i viaggi. Mi sono sempre chiesto come mi sarei sentito
in un altro posto in quello stesso momento e aver provato a viverci. Ho deciso di partire con
questo intento solo quando mi sono innamorato dell’idea di vivere in
Scandinavia. Era così diversa e affascinante che mi è venuto naturale partire.
Mi ci sono sentito subito a casa, fin dalla prima sera, che ricordo come fosse
ieri.
2) Perché hai deciso poi di rimanere all’estero?
Beh, diciamo
che una volta che parti può
capitare che tu non riesca piú a fermarti o quanto meno a tornare indietro, e
penso che sia quello che è successo a me. Mi sono (faticosamente) costruito
opportunità per vivere realtà diverse, ma sempre senza perdere di vista l’obiettivo
di migliorare sotto l’aspetto professionale, oltre che umano. I primi tre posti
in cui ho vissuto (Trondheim, Chicago e Copenaghen) sono state mete molto
ponderate. Poi sono finito a Bratislava, dove vivo da Marzo. E' successo un po’ per caso sinceramente. Volevo fare un’esperienza nell’Europa Centro-Orientale. L’idea era quella di provare
Budapest, poi per ragioni lavorative ho optato per la Slovacchia. Tornassi
indietro rifarei tutto ciò che ho fatto. Sono fermamente convinto che vivere
all’estero non solo ti cambia, ma ti migliora. Come si dice, “ti apre la
testa”: non è originale, ma vero. Non importa dove vai, è comunque sempre un’esperienza
che non può che arricchirti. I paesi cosiddetti avanzati e quelli meno, i
soggiorni piacevoli e quelli con più difficoltà... tutto alla fine è positivo e
funzionale alla tua crescita.
3) Parlando del
paese nel quale sei nato e/o vissuto fino a pochi anni fa, ovvero Loreto,
cosa ti spinge ogni volta a tornare? Oltre ai motivi di natura affettiva
(parenti, amici, etc.) ce ne sono altri?
No, non
credo. Loreto si trova indubbiamente in una zona bellissima da visitare, ma penso che
una volta che nasci e cresci in una realtà così piccola, il motivo per cui
torni e per sempre ritornerai, sono gli affetti. È la forza di questi posti.
Onestamente, torno davvero poco, anche perché molti dei miei amici se ne sono
andati; ma ogni volta, quando arrivo e mi si apre lo scorcio della cupola, è
sempre un piacere. Lì sono nato e cresciuto, non me lo dimentico.
4) In un futuro
vedi la possibilità di tornare? Se tornassi a Loreto cosa vorresti trovare di
diverso?
Me lo avessi
chiesto solo qualche mese fa, la risposta sarebbe stata no al 101%. Ora ti
dico: mai dire mai, ma onestamente la possibilità resta praticamente nulla. Non
penso ce la farei. Loreto, come detto, è e sarà sempre un punto fermo, ma lo
considero un capitolo chiuso, seppur fondamentale. Cosa vorrei trovare di
diverso? Tutto e niente. Me ne sono andato più per la voglia di vedere il mondo
che per quella di lasciare Loreto. Tuttavia, credo che da lontano notare pregi
e difetti sia sempre un po’ più facile, quindi di cose da migliorare ne vedo
tante. Allo stesso tempo, dal momento che per me Loreto rappresenta solo
qualche settimana all’anno, vorrei che non cambiasse per niente, vorrei
ritrovarlo sempre uguale, come fosse fuori dal tempo. È sicuramente una
risposta egoista, ma la più sincera. Dovessi per forza scegliere qualcosa, mi piacerebbe vedere finalmente i giovani
loretani più coinvolti nella vita cittadina. Prendere coscienza che il futuro
di Loreto appartiene ai ragazzi che vivono a Loreto. Realtà un po’ conservatrici,
come può essere per certi versi quella loretana, possono essere anche
stimolanti opportunità di cambiamento.
5) A Loreto si
stanno sviluppando nuove realtà: associazioni culturali, blog, iniziative che
hanno come obbiettivo quello di promuovere e diffondere proposte di natura
culturale, storico e sociale.
Ne conosci qualcuna? Che ne pensi? Che
suggerimenti hai affinché possano svilupparsi nel nostro territorio e trovare maggiore
partecipazione e attenzione da parte dei cittadini?
Purtroppo
conosco solo “Loretoduepunti”, ma coglierò l’occasione per informarmi un po’ di
più. Penso che qualsiasi iniziativa in questa direzione sia lodevole e andrebbe
supportata. Mi ha fatto davvero piacere scoprire “Loretans in fuga”. Da
loretano vi ringrazio per questa bellissima iniziativa, nella speranza che sia
uno stimolo per progetti simili. Per quanto riguarda i suggerimenti, credo che sarebbe
bello colmare questo vuoto nella partecipazione giovanile. Quindi l’invito è
quello di trattare gli argomenti che coinvolgono i giovani e visto che sempre
più ragazzi se ne vanno, magari cercate di trovare canali che possano
raggiungere tutti. “Loretans in fuga” è l’esempio perfetto. Continuate cosí!
Mauro Marconi

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