In uno dei primi articoli del Blog (“La poco nota sentenza”)
avevamo trattato del ‘caso’ di Via Barca e del pagamento che l’Amministrazione
dovrà effettuare nei confronti dei due proprietari delle terre espropriate, più
di dieci anni fa, per l’attuazione dell’ ormai noto P.I.P. di via Barca (Piano
insediamenti produttivi), ovvero l’insediamento di alcune aziende in quella
zona.
Nel Consiglio Comunale del 16 Settembre si è fatto praticamente il
riassunto di quanto l’Amministrazione dovrà pagare, ovvero 1.500.000
euro per i due proprietari. Il tutto condito con i consueti attacchi personali
tra maggioranza e opposizione, ormai di cattivo gusto, e le solite dichiarazioni
della Niccoletti & Pieroni su come le aziende sorte in quella zona abbiano
dato circa 300 posti di lavoro. Il lavoro, come si dice, è importante, ma come
non dimenticare la somma sopra citata.
La mossa politica dell’esproprio era stata ritenuta opportuna a
quei tempi e presa con decisione. Usare più
cautela sarebbe stato più opportuno, nel momento in cui si era consapevoli
dello scotto che si sarebbe potuto pagare.
Politica è anche sinonimo di responsabilità, e quindi è arrivato
il momento che qualcuno se ne assuma in prima persona. Il danno economico è grave ed è doveroso informare i cittadini
dove saranno presi i soldi e come verranno pagate le rateizzazioni dell’importo.
Come diceva il grande Totò “E io pago!”. Il cittadino lauretano
dovrebbe urlarlo a gran voce.
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