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| - Il mostro Piporro - |
Un locale per giovani a Loreto sembra
proprio non possa nascere.
L'immaginazione di "Piporro" (è
questo il nome dell'antagonista nella storia/fumetto illustrata
dall'Associazione Reasonanz) è fervida. Molto fervida. Eh si, perché stavolta
era difficile mettere i bastoni tra le ruote ed ostacolare la libera iniziativa
di alcuni giovani, data l’assenza di vicinati nei dintorni del locale che
potessero lamentare eccessivi rumori o schiamazzi.
Eppure, qualcosa su cui attaccarsi è stato
trovato: ad esempio, un esposto alla Procura di Ancona in cui denunciare "abusi
edilizi e falsi in atto pubblico" (*) che sarebbero stati commessi dalla
Fondazione Opere Laiche, ente intestatario dell'immobile e al quale la nuova
associazione culturale paga l'affitto.
Nel frattempo, il fermo imposto dal
settore Urbanistica che riconosceva la parziale inagibilità della struttura,
costringeva la chiusura del locale appena nato e il rinvio di tutti gli eventi
in programmazione; in particolare, alla base del fermo vi era un documento
firmato dal geometra del IV settore in cui veniva riscontrata “l'inagibilità
della struttura lignea da cui accedere ai locali principali" (*).
Insomma, la solita lotta tra il bene (il
campanilismo locale, lo status quo) e il male (i giovani, la musica, la cultura
e tutte le idee che possono portare a un cambiamento della spenta cittadina
loretana).
Giovedì 20.02.2014 la riapertura del
locale.
Ma stiamo pur certi che Piporro (che siede
sia alla maggioranza che all’opposizione) non si darà per vinto, continuando la
sua battaglia contro quello che definisce lo scippo “del più bel sito di Loreto
da parte di un’associazione di Jesi” (*).
Ora, senza addentrarsi troppo nel merito
della questione (che avrà il suo corso), un giovane loretano si pone delle
domande:
1. Chi è stato scippato? Chi è stato danneggiato
dall’assegnazione di un luogo dimenticato e sepolto nella memoria dei loretani?
2. Il più bel sito di Loreto da quando?
Perché lo è soltanto adesso?
3. Quali sono state le proposte per
l'utilizzazione di questo luogo prima dell'iniziativa dell'Associazione
Reasonanz?
4. Perché rassegnarsi al fatto che un
locale a Loreto non possa e non debba nascere?
5. Ma soprattutto, quando Loreto sarà
veramente una Loreto libera?
(*) fonte: articolo del Corriere Adriatico del 8.02.2014
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