La politica lauretana ha perso
un’altra ottima occasione al consiglio comunale di ieri sera, per dimostrare il
suo interesse verso i problemi reali dei cittadini.
Infatti mentre i vari M.Bambozzi,
Pieroni e Tombolini si riempivano la bocca con la “drammatica condizione della
gente” che “deve rinunciare a comprare la pizza” data la dilagante crisi del
“tessuto produttivo”, in realtà, in quello che forse è stato l’unico consiglio
comunale partecipato degli ultimi anni, maggioranza e opposizione non hanno
mancato di affrontare subito la delicata mozione presentata dal Consigliere Giovanni Tanfani sui tagli alla spesa pubblica rinviando la trattazione di altri punti molto importanti.
Marco T.
mancato di affrontare subito la delicata mozione presentata dal Consigliere Giovanni Tanfani sui tagli alla spesa pubblica rinviando la trattazione di altri punti molto importanti.
L’idea e la conseguente
discussione, di indubbio valore etico e politico (ma anche di gran moda
ultimamente), si sono dimostrate in concreto per quello che erano: una enorme
perdita di tempo.
Dei dieci punti che doveva
affrontare il Consiglio giovedì sera, la sola discussione dei vari tagli
suggeriti (tra cui ricordiamo: il giornalino, le indennità di assessori e
Sindaco, i costi dei telefoni fissi e cellulari, ma anche le luci dei lumini
del cimitero) ha occupato la bellezza di ben tre ore e mezza, con interventi
prolissi e ridondanti, in una parola semplicemente inutili, per poi concludere
con un bel rinvio della trattazione in sede di bilancio provvisorio (tra
svariati mesi).
Ci viene il dubbio che i nostri
politici, consci della crescente attenzione popolare nei loro riguardi,
decidano di comportarsi di conseguenza, facendo spallucce, nell'attesa che
tutto ritorni com'era: consigli comunali vuoti e massima libertà d’azione.
Così fra le solite sfuriate del
consigliere Tanfani, gli interventi estenuanti dell’assessore Elisei, e la
presa di parola di consiglieri come Baiardelli e Tombolini, la cui voce si era
raramente sentita all’interno della sala del comune di Loreto, si è assistito a
quello che è il perfetto spettacolo del teatrino della politica italiana.
Repliche di show parlamentari in miniatura, condite con bugie relative a
intestazioni di utenze telefoniche un po' sperperone,
fatture che spariscono, ecc ecc ecc
Questa Signori non è
responsabilità politica, voi ci prendete per sfinimento.
Quando poi ad ora tarda della
notte si è provato a discutere della pubblicazione on-line delle dichiarazioni
dei redditi, grossi sbadigli annunciavano anche per essa un rinvio a data da
destinarsi, considerando anche che il Consigliere Tanfani e il Consigliere G. Casali si erano già dileguati, probabilmente erano molto stanchi.
Marco T.
Non so se l'andamento dell'ultimo consiglio comunale è paragonabile al teatrino della politica che per tanti anni abbiamo visto a livello nazionale, certamente la discussione si è protratta per molto tempo, forse troppo, e come avete ricordato si è conclusa con un impegno della Giunta di verificare in sede di approvazione del bilancio 2013, la possibilità di rivedere al ribasso le indennità percepite.
RispondiEliminaA tal proposito, considerato che la mia presenza ai vari livelli istituzionale nel corso di questi anni è sempre stata dettata da passione e da profondo senso civico, come avrete già avuto modo di leggere sulla stampa locale ho deciso di ridurmi l'indennità di consigliere regionale del 50%, a testimonianza che l'argomento dibattuto lo scorso consiglio, ha per il sottoscritto una sua rilevanza, in quanto se parliamo di indennità a livello regionale e parlamentare, dove le entità sono nettamente superiori a quelle di un Sindaco di una piccola città come Loreto, credo fosse opportuno dare un segnale di sobrietà e vicinanza alle famiglie italiane visto il delicato momento economico che stiamo vivendo.
Questo non significa sminuire gli altri punti all'odg (tra l'altro erano iscritte molte mozioni) che riguardavano invece il nostro Piano Regolatore e il regolamento sulla trasparenza del patrimonio dei consiglieri comunali. In quest'ultimo caso, come sapete il rinvio della trattazione dell'argomento non è stato causato all'uscita dall'aula di alcuni consiglieri, ma dal fatto che un consigliere ha voluto stravolgere il testo del regolamento, già concordato da maggioranza e minoranza, presentando all'ultimo momento una proposta diversa, che non è stata possibile approfondire nel tempo rimasto a disposizione. Mi auguro che già dal prossimo consiglio questo importante regolamento possa essere approvato, in quanto ritengo rappresenti un utile tassello per garantire trasparenza nell'attività di amministratore della cosa pubblica.
Buon lavoro
Moreno Pieroni